IL PRIMO EVENTO DI PROGETTO PAVIA NEL NUOVO POLO TECNOLOGICO: FARE IMPRESA

Ha iniziato col botto la sua attività pubblica la neonata associazione culturale ”Progetto Pavia”. Giovedì 24 maggio, infatti, è stato organizzato presso il nuovo Polo Tecnologico di via Cuzio un incontro per discutere di uno dei temi più roventi e spinosi del momento: il “Fare impresa”. «La nostra associazione è composta prevalentemente da giovani ed è nata ufficialmente da un paio di mesi – sostiene il presidente di “Progetto Pavia” Andrea Cantoni – ma da oltre un anno ci troviamo periodicamente per discutere di temi amministrativi e di attualità per la città quali il pgt, la sicurezza, il teatro Fraschini… facciamo insomma politica vera, slegata dai partiti». «Per il primo evento ufficiale abbiamo scelto il nuovo Polo Tecnologico – racconta il vice presidente Armando Catarisano, già consigliere comunale – un incubatore d’impresa prezioso per la città di Pavia».
A inaugurare la serata, alla quale hanno assistito ben oltre un centinaio di persone, divisi in due sale, una delle quali collegata via streaming a quella principale, è stato il padrone di casa Tommaso Mazzocchi – amministratore della Durabo s.p.a. e promotore del Polo Tecnologico – il quale ha illustrato le problematiche, ma soprattutto il successo, dell’insediamento di una struttura del genere a Pavia.
In diretta via Skype dalla Silicon Valley, Fabrizio Capobianco ha dato un’autentica iniezione di fiducia a tutti i giovani, raccontando la sua esperienza di Funambol, dai suoi primi passi a Pavia, fino all’affermazione americana. Successo raggiunto anche da un giovanissimo Tommaso Galbersanini de Il Filo dei Sogni s.r.l., azienda che, grazie all’innovazione è riuscita a emergere nel settore tessile e del lusso, con circa 300 articoli e oltre 1.000 clienti in tutto il mondo. E proprio questo intervento è stato un gancio perfetto per Fabio Sdogati, Prof. MIP Politecnico di Milano, il quale ha spiegato, con brillantezza e retorica davvero fuori dal comune, come il mondo non è più eurocentrico e non esiste alcun valore economico nella flessibilità oppure nella piccola medio impresa. Sdogati sostiene che il debito pubblico potrebbe essere sanato se cambiasse il tessuto produttivo del nostro paese, da piccole medie imprese, foriere di evasione e nero, a grandi multinazionali, ma prima di tutto è necessario un profondo cambiamento culturale.
È intervenuto, infine, dell’Avvocato Francesco Procaccini, presidente INA Assitalia, il quale proprio in giornata aveva partecipato ad un tavolo con Giorgio Squinzi, neo presidente Confindustria, per parlare di imprese, di innovazione come unica soluzione per la crescita e della necessità di creare nuovi modelli di crescita.
A conclusione dei lavori il Sindaco, Alessandro Cattaneo, uno dei promotori di “Progetto Pavia”, ha sottolineato gli aspetti positivi e di fiducia nel futuro che  sono emersi durante la serata, con un accento particolare sul ruolo che il pubblico dovrebbe avere nei confronti delle imprese, in special modo nella semplificazione della burocrazia. «Non esiste barriera più forte della mentalità e bisogna quindi imparare a volare alto», ha chiuso Cattaneo.

pubblicato su Il Lunedì del 04/06/2012

Fabio Lunghi
Lorenzo Meazza

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